“Se sottoponiamo alla considerazione del nostro pensiero

la natura o la storia umana o la nostra specifica attività spirituale,

ci si offre anzitutto il quadro di un infinito intreccio di nessi, di azioni reciproche,

in cui nulla rimane quel che era, ma tutto si muove, si cambia, nasce e muore. 

 Questa visione primitiva, ingenua, ma sostanzialmente giusta del mondo

è quella dell’antica filosofia greca e fu espressa chiaramente per la prima volta da Eraclito:

Tutto è ed anche non è, perché tutto scorre, è in continuo cambiamento, è in continuo nascere e morire”.

(Engels, Anti-Duhring)